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Osservatorio migrazioni

Il progetto si propone di istituire un "Osservatorio" che, in sinergia con i soggetti sociali coinvolti nei percorsi di accoglienza delle persone migranti – ARCI, Porta Aperta, CEIS e Comunitā l’Angolo - documenti tali percorsi e ne analizzi gli sviluppi, in chiave sociale, economica e culturale.

Il Progetto ha ottenuto un finanziamento biennale dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena all'esito della selezione per il Bando Migranti 2018. L'avvio del percorso č stato preceduto da una fase di accompagnamento metodologico coordinato dalla Caritas di Modena.

L’Osservatorio si occupa del monitoraggio e della valutazione delle singole attivitā di accoglienza, in particolare nella prospettiva della replicabilitā e della loro "incubazione" quali pratiche migliori nelle politiche dell’inclusione. In particolare sarā valutato l’impatto complessivo delle suddette attivitā:

  1. sulle singole persone migranti coinvolte, sotto il profilo dell’accoglienza, della responsabilizzazione e dell'occupabilitā;
  2. sugli enti e sulle associazioni promotrici, valutando la dinamica e la qualitā della loro collaborazione in termini "generativi";
  3. sugli attori istituzionali, innanzitutto Prefettura e Amministrazioni comunali, incentivando l'attitudine a conseguire buone prassi e prestazioni appropriate. 

L’Osservatorio si propone di effettuare una ricognizione sul territorio, monitorando gli enti gestori che volontariamente accettano il monitoraggio, in primis i soggetti partners, la capacitā di accoglienza in termini di servizi, opportunitā, bisogni del contesto urbano ma anche criticitā connesse ai fenomeni di accoglienza, frizioni sociali, fenomeni di degrado urbano.

Incardinato nel CRID-Centro di ricerca interdipartimentale su Discriminazione e Vulnerabilitā (direttore scientifico: prof. Gianfrancesco Zanetti), l’Osservatorio č un centro di elaborazione e disseminazione delle riflessioni maturate durante il progetto al fine di valorizzare la "replicabilitā" dei modelli d’inclusione, anche mediante cicli di formazione per operatori e incontri pubblici aperti alla cittadinanza.

In collaborazione con la Prefettura e gli enti territoriali (e non solo), sono presi in esame i percorsi di tutela giuridica per i rifugiati e i richiedenti asilo, e i progetti d’inserimento lavorativo ed abitativo, valorizzandone il profilo professionalizzante.