Valeria Barone

Valeria Barone è Dottoressa di ricerca in Lavoro, Sviluppo e Innovazione presso la Fondazione Marco Biagi e l’Università di Modena e Reggio Emilia.

È collaboratrice del CRID – Centro di Ricerca Interdipartimentale su Discriminazioni e vulnerabilità dell’Università di Modena e Reggio Emilia ed è stata consulente nell’ambito del progetto SAFELY, iniziativa dedicata alla promozione della consapevolezza digitale tra i minori.

Avvocata di formazione, si occupa di tutela dei diritti digitali, prevenzione dei rischi connessi all’uso delle tecnologie da parte dei giovani, discriminazioni algoritmiche e impatto delle nuove tecnologie sui diritti fondamentali.

La sua attività di ricerca e consulenza si colloca all’intersezione tra diritto, innovazione tecnologica e inclusività sociale, con particolare attenzione alle implicazioni giuridiche ed etiche dell’intelligenza artificiale e dei processi decisionali automatizzati.

Tra le sue pubblicazioni più recenti si segnalano: V. Barone, La discriminazione ai tempi dell’intelligenza artificiale: la questione algoritmica, in Th. Casadei, S. Pietropaoli (a cura di), Diritto e tecnologie informatiche, 2ª ed., Giappichelli, Torino, 2024, pp. 285-296; V. Barone, Calculemus (sed ex ratione). Appunti per un’analisi critica del dibattito contemporaneo su pensiero giuridico leibniziano e “intelligenza artificiale”, in “Diacronia”, 2, 2024, pp. 61-75. V. Barone, Il problema della discriminazione “di precisione”, in “Diritto artificiale”, 1, 2025, pp. 67-92. Nel 2026 ha curato per la casa editrice Epieikeia l’edizione di alcune lettere sul diritto e la giustizia tratte dall’epistolario di Leibniz, presentate per la prima volta in traduzione italiana.